Il viaggio è una delle esperienze più importanti e formative per l’essere umano. Non stiamo parlando solo di viaggi fisici, ma di condizioni mentali, scoperte di luoghi e lati della propria personalità capaci di cambiare il corso della propria vita o il modo di intendere le relazioni.

In questa selezione di Ted Talks presentiamo cinque grandi narratori che raccontano come il viaggio abbia influenzato le loro vite in meglio: fotografi, videomaker, esploratori, imprenditori, che proprio dal viaggio hanno tratto linfa vitale e ispirazione.

Chris Burkard: The joy of surfing in ice-cold water

Chris Burkard è un surf photographer: vale a dire che il suo lavoro di ricerca della foto perfetta coincide, spesso, con quello di ricerca dell’onda perfetta. Le sue foto sono entusiasmanti, adrenaliniche. Luoghi esotici e turistici restano impressi su pellicola da una prospettiva completamente nuova.

In questo talk Burkard racconta cosa è accaduto quando ha deciso di iniziare a fotografare spazi più selvaggi e ampi, scegliendo come meta per una nuova scoperta dei limiti del proprio lavoro – e soprattutto di sé stesso – l’Islanda. Il risultato, facilmente immaginabile, è stato quello di lasciare un pezzo di sé nelle foto.

In life, there are no shortcuts to joy. Anything that is worth pursuing is going to require us to suffer just a little bit.

 

Ben Saunders: Why did I ski to the North Pole?

La prima spedizione polare di Ben Saunders risale al 2001, all’età di 23 anni. Saunders non esita a definirla “a failure”, un fallimento, in cui tutto ciò che poteva andare storto, ci andò. Eppure, per realizzare il suo grande sogno di sciare al Polo Nord, Saunders ha preso le mosse proprio da quel fallimento, tramutandolo in successo grazie a un’attenta pianificazione degli eventi, molta preparazione e un’incredibile dose di tenacia.

Il racconto dell’impresa è straordinario: 68 giorni per raggiungere la sua meta dalla Russia e una settimana di traversata del Polo Nord su sci, arrivando quasi a toccare il Canada. Un talk entusiasmante che indaga i limiti dello spazio fisico e di quello interiore, aprendosi a nuovi progetti e incredibili prospettive.

It amazes me how people go through life just scratching the surface of their potential, just doing three or four or five percent of what they’re truly capable of.

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Aziz Abu Sarah: For more tolerance, we need more … tourism?

Aziz Abu Sarah è un attivista palestinese. Nei primi anni della sua vita ha sperimentato, attraverso la morte di suo fratello, cosa significasse crescere in un clima di odio crescente. Ha conosciuto la rabbia, la voglia di vendetta.

Ma quando all’età di 18 anni ha iniziato a studiare l’ebraico per lavoro, ha scoperto per la prima volta chi fossero davvero gli israeliani di cui a lungo aveva sentito parlare. Non soldati, ma persone reali con gusti, passioni e vite più simili alla sua di quanto potesse credere. È stato lì che Aziz Abu Sarah ha deciso di cambiare la sua vita: il suo tour operator, Mejdi Tours, realizza visite guidate nei territori israeliani e palestinesi con guide locali, partendo dal presupposto che il turismo, se inteso come connessione tra individui, è il modo più efficace per abbattere i muri.

You might be wondering, really, can tourism change things? Can it bring down walls? Yes. Tourism is the best sustainable way to bring down those walls and to create a sustainable way of connecting with each other and creating friendships.

 

Kitra Cahana: A glimpse of life on the road

Kitra Kahana è una fotografa documentarista che ha realizzato un lavoro sulla vita dei senzatetto negli Stati Uniti, raccontando la loro quotidianità, la loro storia e le motivazioni della loro scelta.

Se da un lato la vita di un “hobo” è composta in gran parte di libertà e creatività, dall’altra non mancano i lati oscuri. Nel suo lavoro fotografico Kahana, con grande delicatezza ed empatia, inquadra sotto una lente oggettiva una realtà sconosciuta a molti.

Until we live in a society where every human is assured dignity in their labor so that they can work to live well, not only work to survive, there will always be an element of those who seek the open road as a means of escape, of liberation and, of course, of rebellion.

 

Karen Bass: Unseen footage, untamed nature

Karen Bass è una filmmaker. Per lei la tecnologia è un incredibile supporto al suo lavoro e – in generale – alla conoscenza. Negli anni di riprese che ha realizzato, Bass ha potuto davvero scoprire il mondo e renderlo alla portata di tutti: “sono molto fortunata” è la frase che ripete più spesso.

Nel talk, sullo schermo alle spalle di Karen Bass, scorrono alcune immagini realizzate per la serie del National Geographic Untamed Americas e per quella della BBC, Nature’s Great Events.

Now people often ask me, “Where’s your favorite place on the planet?” And the truth is I just don’t have one. There are so many wonderful places. But some locations draw you back time and time again.